I risultati delle campagne di indagine 2004 sulla qualità dei convogli, delle fermate e delle stazioni. Invariata la pulizia ma decisamente meglio l'informazione
Qualità di treni e stazioni dell’Emilia-Romagna: la situazione degli ultimi due anni a confronto. L’indagine annuale sulla qualità del servizio ferroviario nella nostra regione, i cui risultati per il 2004 sono stati appena resi noti, ha permesso di valutare cosa migliora e cosa ancora delude rispetto agli standard di qualità previsti dal Contratto di Servizio tra le aziende che gestiscono le ferrovie e la Regione.
Sotto osservazione, nella comparazione tra i due anni, lo stato dei treni e quello delle stazioni, in particolare la pulizia e la presenza dei servizi indispensabili (importante: nei risultati che riportiamo in questo numero della newsletter sono stati presi in considerazione treni e stazioni appartenenti a tutte le aziende e società che operano in Emilia-Romagna).
Nelle tre campagne di rilevazione del 2004 è cresciuto il numero dei treni censiti rispetto al 2003 (si è passati da 1919 a 2219) mentre resta invariato quello dei controlli effettuati in stazioni e fermate (516).
L’analisi dei treni
Cominciamo dall’analisi dei treni. Innanzitutto si è registrato un aumento degli impianti di diffusione sonora a bordo dei treni, pur restando ancora un servizio presente su una minoranza dei convogli: se nel 2003 l’impianto si trovava solo sul 23% dei treni, a fine 2004 ne era dotato il 29% ed è pure in crescita il numero degli impianti che funziona, segnale che qualcosa si sta facendo per dare maggiori informazioni agli utenti.
In leggera crescita anche il numero delle toilette presenti. Nel 2003 si trovavano sull’89% dei convogli mentre nel 2004 salivano al 93% del totale, ma in controtendenza è il dato di servizi igienici agibili: in sostanza i bagni sui treni aumentano ma sono un po’ più spesso del passato chiusi. Sono però più puliti, perché dall’11% di wc sporchi, registrato nel 2003, si è passati al solo 5%.
Note più dolenti per gli arredi all’interno degli scompartimenti: la percentuale di carrozze pulite scende dal 74 al 67% e a crescere è il numero di quelle con qualche traccia di sporcizia (dal 23 al 30%). Restano invece invariate (il 3% di quelle monitorate) le carrozze decisamente sporche. Non ci sono miglioramenti per quel che riguarda la pulizia interna di corridoi e disimpegni (si nota anzi un qualche peggioramento). Si registra anche qualche vandalismo in più, perché gli interni degli scompartimenti con graffiti, scritte, incisioni, rotture di suppellettili passano dall’8 al 12%.
Sostanzialmente invariata resta la pulizia dell’esterno delle carrozze e anche la presenza di graffiti (pulite sono il 59% e senza graffiti il 79%), mentre sale dall’8 al 17% la percentuale di carrozze con danneggiamenti, anche se di poco conto.
Stazioni e comfort
Vediamo ora la situazione emersa a terra. Tutte le 260 stazioni e fermate presenti in Emilia-Romagna sono state invece controllate almeno una volta nel corso del 2004 dagli esaminatori della Redas-Italia, la società incaricata dall’Agenzia Trasporti Pubblici della Regione.
Per quanto concerne la dotazione di infrastrutture, i dati rilevati non sono molto confortanti: in calo è infatti il numero di sale di attesa, di servizi igienici e di macchinette obliteratrici. Se però calano le sale d’attesa (prima si trovavano nel 79% di stazioni e fermate ma nel 2004 erano presenti nel 66%) sale decisamente il loro comfort, con un passaggio dal 68 al 90% di quelle con posti a sedere per i viaggiatori. Nel 74% dei casi hanno poi pareti e arredi puliti e il 93% di esse è accessibile.
Le toilette invece, che erano disponibili nel 64% delle stazioni, ora arrivano solo al 54% e risultano un po’ meno pulite che in passato (solo il 66% è aperto liberamente al pubblico).
In calo anche la presenza di obliteratrici: nel 2003 erano nel 94% delle stazioni mentre nel 2004 scendono all’84% (come nella rilevazione precedente sono funzionanti nell’88% dei casi).
L’informazione avanza
Come accaduto per i treni è l’informazione all’utenza a far segnare un deciso passo in avanti. Ora nel 74% delle stazioni controllate è presente almeno uno strumento di diffusione delle informazioni (altoparlante, monitor, teleindicatori), quando nel 2003 si trovavano solo nel 59% dei casi. Nelle fermate prive di biglietteria (l’80% del totale, ma molte di queste hanno biglietterie automatiche) è ora più frequente incontrare avvisi che informano su dove trovare le più vicine rivendite di biglietti. Infine si è rilevata una crescita dei tabelloni che riportano l’orario ferroviario.
I rilevatori su Regionali e Interregionali dalle 7 alle 21
La campagna d’indagine sulla qualità del servizio ferroviario nella regione Emilia-Romagna è giunta al quarto anno consecutivo. Come accade dal 2001, rilevatori di una società esterna incaricata dall’Agenzia dei Trasporti Pubblici hanno svolto tre monitoraggi (a giugno, agosto e novembre 2004) censendo nel complesso la totalità dei treni circolanti sulle tratte regionali e facendo almeno un sopralluogo in tutte le stazioni e fermate della rete.
I risultati che abbiamo illustrato derivano da dati aggregati riguardanti tutte le società operanti in regione e tutte le linee esistenti. Pur esistendo dati scorporati per azienda e per linea, di cui daremo comunque conto in questa newsletter nelle prossime settimane, analizzare risultati globali è una scelta supportata anche dal fatto che il recente bando per il futuro affidamento del servizio ferroviario regionale considera le ferrovie dell’Emilia-Romagna come un unico insieme. È questo quindi un modo per cominciare a considerare gli standard di qualità nel loro complesso.
Ciascuna delle tre campagne di indagine ha una durata di circa 10 giorni. I rilevatori si servono di una scheda, concordata assieme all’Agenzia dei Trasporti Pubblici, salgono sui treni e visitano le stazioni annotando tutto ciò che riguarda la pulizia e il grado di informazione degli utenti. I controlli vengono effettuati sui Regionali e gli Interregionali circolanti nei giorni feriali, dalle 7 alle 21, e in estate anche nei giorni festivi. Oltre ai dati sulla qualità, gli esaminatori riferiscono anche su eventuali ritardi, soppressioni, carrozze chiuse o affollate per offrire uno strumento di comparazione in più con i dati sulla puntualità forniti direttamente dalle aziende di gestione.
Nel monitoraggio 2004 grande attenzione era riservata alla verifica della presenza e funzionalità di strumenti di informazione ai viaggiatori. Si trattava infatti di una richiesta che proveniva alla Regione dagli utenti: i metodi e gli oggetti della rilevazione possono infatti variare di anno in anno a seconda delle esigenze e delle priorità di indagine che si rivelano necessarie nel corso del tempo.