4 giugno 2004 - Cresce il numero dei convogli in regione. Risultati e novità
(4 giugno 2004) - Negli ultimi tre anni i treni circolanti in Emilia-Romagna sono aumentati. Una cosa è certa: da quando la competenza sul servizio ferroviario è passata dallo Stato alle Regioni l’offerta di treni per i pendolari dell’Emilia-Romagna è incrementata notevolmente. Se pure c’è ancora da lavorare per ottenere maggiore puntualità e qualità generale del servizio da parte di chi gestisce le varie linee ferroviarie, i primi risultati significativi si cominciano a vedere, senza dubbio, dal punto di vista quantitativo.
I numeri
A parlare sono i numeri. Nel 2000, l’anno in cui avvenne il trasferimento di competenze, nella nostra regione erano 12.100.000 i chilometri/treno assegnati al Gruppo FS (Trenitalia come gestore del servizio viaggiatori e Rfi come gestore delle infrastrutture) e 2.200.000 km/treno quelli fissati per le restanti ferrovie regionali (che sono gestite da Fer, Atcm, Act e da Suburbana FBV). Anno dopo anno, cercando di venire incontro alle nuove esigenze di mobilità regionale e alle richieste specifiche dei pendolari, la Regione ha esercitato il proprio ruolo di indirizzo e coordinamento riuscendo a ottenere dai gestori i primi rafforzamenti dell’offerta. Per quest’anno la previsione è che si arrivi oltre i 13 milioni di chilometri/treno per il servizio di Trenitalia, con un aumento del 7% rispetto al 2000. Già nel 2003 si era arrivati a 12.725.000 km/treno. Questi risultati sono stati possibili nonostante sia venuto a mancare un proporzionale aumento di finanziamenti dallo Stato verso la Regione e anzi, nel 2004, sono previsti circa 5 milioni di euro in meno rispetto a quelli che erano stati promessi dallo Stato.
Il ruolo delle aziende di gestione
Significativi passi avanti sono stati fatti dove c’è stata collaborazione tra i gestori, come ad esempio fra Trenitalia e Fer, che si sono impegnati in un “mutuo soccorso” con scambio di uomini e mezzi. Un’altra direzione in cui si è lavorato per riuscire a incrementare l’offerta è stata quella della collaborazione con le regioni confinanti per i treni di interesse comune. Diversi vincoli allo sviluppo del trasporto regionale sono venuti invece, in particolare nel 2003, dalla resistenza di Trenitalia a puntare proprio sul trasporto emiliano-romagnolo. Gli investimenti sul materiale rotabile, pur presenti, non sono stati ritenuti adeguati, e talvolta è anche stata registrata carenza di personale. Viceversa è sempre presente la tentazione di puntare su Eurostar e Intercity. L’opinione della Regione, invece, è che per aumentare l’offerta di lunga percorrenza occorre attendere l’attivazione dell’Alta Capacità.
I risultati dal 2001
Il 2001 è stato il primo anno di applicazione del contratto di servizio tra la Regione e le aziende di gestione. Alla base storica ereditata dalla Stato furono progressivamente aggiunti servizi, alcuni già nella primavera e molti nell’autunno. Due coppie di treni furono aggiunte sulla Bologna-Ravenna e varie coppie furono spalmate sulle tratte più sensibili. Il 2002 ha contribuito a consolidare l’offerta impostata l’anno precedente: sono state rafforzate la Bologna-Prato, la Bologna-Ravenna, la Faenza-Firenze e sono stati prolungati a Poggio Rusco i treni per Crevalcore. L’anno passato c’è stata una grande espansione del servizio su tre linee importanti: la Porrettana (con 5 coppie di treni tra Bologna e Marzabotto), la Bologna- Portomaggiore gestita da Fer (6 coppie tra Bologna e Budrio) e la ripresa del servizio ferroviario sulla Bologna-Vignola (10 coppie tra Bologna e Bazzano). Con l’orario del 2004 altri incrementi sono stati ottenuti. Tra questi vanno segnalate le 5 coppie di treni tra Parma e Fornovo, le 7 coppie tra Bologna e Marzabotto e il prolungamento alla stazione di Modena centrale dei treni della Modena-Sassuolo.
Le novità
Quest’anno sono poi allo studio nuovi aumenti di offerta che dovranno essere definiti prima del termine di validità dell’attuale orario ferroviario (dicembre prossimo). Si ipotizzano 2 o 3 coppie di treni in più tra Bologna e Crevalcore, con un eventuale prolungamento a Poggio Rusco e 1 o 2 treni che possano svolgere servizio sulla linea costiera Ravenna-Rimini durante il periodo estivo.
Il dettaglio dei treni in più
2001 Bologna-Ravenna: 2 coppie
Bologna-Verona: 1 coppia Bologna-Crevalcore, 1 treno Bologna-Poggio Rusco
Bologna-Prato: 1 coppia Bologna-Pianoro, 1 treno Bologna Prato
Bologna-Porretta: 1 treno festivo
Modena-Mantova: 1 coppia
Parma-La Spezia: 1 treno Borgotaro-Parma
2002 Bologna-Prato: 1 coppia Bologna-Firenze; prolungamento a Monzuno dei treni per Pianoro
Bologna-Verona: prolungamento a Poggio Rusco dei treni per Crevalcore
Bologna-Ravenna: 1 coppia
Faenza-Firenze: 1 coppia Faenza-Borgo San Lorenzo
2003 Bologna-Porretta: 5 coppie Bologna-Marzabotto
Bologna-Budrio (FER): 6 coppie Bologna-Budrio
Bologna-Vignola (FBV): 10 coppie Bologna-Bazzano
2004 Parma-La Spezia: 5 coppie Parma-Fornovo; 1 treno Fornovo-Borgotaro
Fidenza-Fornovo: 1 treno
Piacenza-Cremona: 1 coppia
Bologna-Piacenza: 1 coppia Bologna-Parma
Bologna-Verona: 1 coppia Bologna-Poggio Rusco
Modena-Mantova: 1 coppia Suzzara-Mantova
Bologna-Porretta: 7 coppie Bologna-Marzabotto
Modena-Sassuolo (ATCM): prolungamento del servizio a Modena C.le per 22 coppie di treni
Ravenna-Rimini: 1 treno in più
2004* Bologna-Verona: 2-3 coppie Bologna-Crevalcore (se possibile Poggio Rusco)
Ravenna-Rimini: 1-2 treni al servizio della costa mesi estivi
*allo studio e da introdurre prima del termine di validità dell’attuale orario ferroviario