5 luglio 2004 - Idee e progetti di un convegno che si è svolto a Bologna. La riqualificazione urbana può partire dalle stazioni
Intermodalità è la parola d´ordine della Regione Emilia-Romagna, che ha stanziato per interventi in tutte le stazioni dei comuni capoluogo circa 20 milioni di euro. Obiettivi: parcheggi, azioni per favorire lo scambio tra treni e auto, taxi, bici, tram, metropolitana, ma non solo. Seguendo il principio che il rinnovo delle stazioni porta benefici a tutta l´urbanistica delle città, infatti, l´Emilia-Romagna prevede un numero notevole di interventi anche “dentro” e “attorno” alle stesse stazioni ferroviarie.
Le stazioni per riqualificare le città
Vaste aree a contorno delle stazioni principali sono state per lungo tempo funzionali al servizio ferroviario e ad attività ad esso collegate. Ora il rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria, la delocalizzazione delle attività merci, il rinnovo (lento ma in corso) dei materiali rotabili verso composizioni che richiedono spazi di manovra ridotti, rendono queste superfici urbane l’oggetto principe per la riqualificazione di vaste porzioni nelle città. Un’opportunità che la regione intende cogliere, e per la quale ha anche istituito un’apposita struttura dedicata a coordinare i piani di riqualificazione urbana: il suo scopo è di sviluppare la concertazione tra enti pubblici e privati, così da attivare opere che non siano cattedrali nel deserto ma veri e propri piani a 360 gradi.
La riqualificazione di aree urbane attorno a quelle ferroviarie è l’obiettivo complesso e di lungo periodo in cui si inquadrano gli interventi specifici di miglioramento della mobilità ferroviaria e urbana in genere. Partendo dalle stazioni, con interventi che, ad esempio, riguardano i locali viaggiatori o la risistemazione della viabilità i che costeggia i poli ferroviari e li collega alle altri parti della città. Tra i progetti, in alcuni casi, l´apertura di attività commerciali per fare delle stazioni un luogo al servizio dei viaggiatori e dei cittadini nel loro complesso.
Il convegno di Bologna
L´argomento è stato il fulcro di un convegno, "Nuove stazioni per nuove città", che si è tenuto nella sede della Regione e che ha rappresentato una panoramica delle attività dell´ultimo anno. Di fatto, la seconda parte di un appuntamento analogo, svoltosi nel 2003, in cui si erano approfondite le questioni relative al rinnovamento delle stazioni nella penisola, tema in cui l’Italia, secondo gli esperti, non regge il passo rispetto ad altri paesi europei come la Germania o la Francia.
Nel corso di "Nuove stazioni per nuove città" edizione 2004 è stata illustrata una ricerca realizzata da Oikos (e contenuta in un volume) che ha esaminato 13 realtà ferroviarie della regione (esclusa Bologna che fa parte del novero delle cosiddette “grandi stazioni”, ma comprese Fidenza, Imola, Faenza e Lugo) per giungere all’elaborazione di linee d’intervento e proposte progettuali riferite, in particolare, al rapporto tra stazione e contesto urbano.
La ricca documentazione raccolta nel corso della ricerca, corredata di foto, planimetrie e ipotesi progettuali è attualmente consultabile dal sito http://www.planum.net/rer-stazioni/ ed entrerà inoltre nella raccolta di documentazione scaricabile dal nuovo sito dedicato al trasporto ferroviario che tra breve sarà reso disponibile.
I progetti che sono già realtà
In alcuni casi gli interventi di riqualificazione sono già una realtà. Ad esempio, per quanto riguarda la stazione di Reggio Emilia ove si sono portati a termine opere per l´intermodalità, parcheggi ed è stata realizzata l´estensione metropolitana della ferrovia regionale. A Rimini viene realizzato un collegamento tra ferrovia, metrò della costa, autobus e parcheggio sul lato est; a Ferrara sono in corso d’opera due nuove autostazioni, è già stato realizzato un nuovo sottopasso e si sta procedendo all´estensione metropolitana della ferrovia regionale fino all´ospedale di Cona. A Modena il piano di riqualificazione della vasta area a nord della stazione è in fase di elaborazione: in coerenza con esso si è già in attivata il collegamento da Modena FS a Sassuolo, si è rinnovato il fabbricato della stazione e gli accessi al centro città.
Il parere dell’Agenzia Trasporti Pubblici della Regione
“La nostra regione- commenta il Direttore dell´Agenzia Trasporti Pubblici della Regione, Bruno Ginocchini, - per quanto interessata dai lavori per i treni ad Alta Velocità/Alta Capacità solo nell’area emiliana, registra nondimeno un alto interesse per il rinnovo delle medie stazioni di tutto il territorio. In particolare l’area romagnola, ricca di scali ferroviario importanti anche città non capoluogo, è interessata ad interventi di rinnovo e riqualificazione anche a Lugo, Faenza e Imola, oltre ai centri capoluogo. C’è quindi un comune denominatore negli interventi, e interessa tutte le medie stazioni. È un progetto generale il cui valore è dato dall’interconnessione tra treni e bus, parcheggi, mobilità ciclabile e pedonale, e i parametri che adottiamo sono gli stessi ovunque. Con un obiettivo forte: inserire con coerenza le rinnovate stazioni nell’imperdibile occasione di riqualificazione più complessiva dell´intero contesto urbano.
Non solo dal punto di vista degli assetti trasportistici e della mobilità, ma anche di quelli commerciali, sociali e urbanistici. Insomma: valorizzare al meglio tali aree, oggi spesso oggetto di degrado e abbandono, rendendole vivibili e fruibili non solo da parte di chi viaggia ma anche da tutti i cittadini”.