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La porrettana migliora

5 giugno 2004 - Gli interventi previsti e le richieste del Comitato degli utenti.

monitor (5 giugno 2004) - Al via tanti piccoli e grandi interventi per migliorare la linea Porrettana. Dopo che negli ultimi mesi Regione, Provincia di Bologna, Rete Ferroviaria Italiana ed enti locali hanno fatto una ricognizione sui punti dolenti della tratta Bologna-Porretta, ora sono stati messi nero su bianco gli interventi che andranno fatti nel breve-medio periodo.
Saranno opere riguardanti le infrastrutture, che hanno l’obiettivo di rendere più sicura e affidabile la linea e permettere poi, quando saranno completate, una circolazione dei treni più fluida, veloce e a prova di intoppi. Troppi, infatti, sono stati negli ultimi anni i problemi che hanno afflitto questo tratto della rete ferroviaria e che hanno portato all’esasperazione i pendolari della valle del Reno, a causa soprattutto di ritardi e treni soppressi. Tanto che nel novembre scorso, dopo il grave incidente alla stazione di Casalecchio-Garibaldi, si è formato il Comitato degli utenti della linea Porrettana. Un soggetto che permette il coordinamento delle richieste dei pendolari e che ha fatto sentire la propria voce per la prima volta nel Comitato di Nodo che si è riunito il 21 aprile scorso che è stata la prima occasione pubblica in cui sono stati resi noti gli interventi che si andranno a fare da qui al 2006.

Le opere previste sono il frutto degli accordi stabiliti tra la Regione Emilia-Romagna, RFI (la società che si occupa delle infrastrutture ferroviarie) e gli enti locali.   Vediamo dunque nel dettaglio i lavori che saranno realizzati.

Fermate e sottopassaggi

Entro la fine del 2004 è prevista l’esecuzione dei lavori di adeguamento della fermata di Lama di Reno. Un altro intervento molto importante entro l’anno sarà l’installazione dei dispositivi anti-gelo con comando automatico per i treni che stazionano la notte a Porretta. Questo dovrebbe ovviare all’inconveniente che si verifica spesso durante l’inverno, quando il sistema idraulico dei pantografi delle locomotive gela, causando pesanti ritardi ai treni in partenza al mattino. A Pioppe di Salvaro sarà poi attivato il sottopassaggio e i marciapiedi saranno portati a 55 centimetri di altezza. Inoltre sarà reso possibile l’ingresso in stazione alla velocità di 60 km orari e l’entrata contemporanea dei treni. A Pian di Venola sarà attivata una nuova fermata non appena ultimati i lavori a Pioppe di Salvaro. Sulla tratta tra Casalecchio Garibaldi e Bologna Centrale sarà reso possibile ai treni marciare indifferentemente sul binario di destra o su quello di sinistra. A Marzabotto, infine, sarà adeguato il piano del ferro.
Entro la fine del 2005 sarà invece attivato il sottopassaggio e l’ingresso contemporaneo dei treni in stazione a Sasso Marconi e il marciapiede sarà alzato a 55 centimetri.


stazione marzabotto “Infolinea” e monitor

Molto importante sarà anche l’installazione in tutte le stazioni e fermate, entro la fine del 2005, di tecnologie per l’informazione in tempo reale dei viaggiatori. In una prima fase si tratterà di una “Infolinea” a diffusione sonora poi, a partire dal 2006, si avvierà l’installazione dei monitor informativi che sostituiranno quelli attuali.
Tra gli interventi a più lunga scadenza si segnalano l’attivazione del sottopassaggio a Marzabotto con entrata contemporanea dei treni in stazione; la soppressione di tutti i passaggi a livello fra Sasso Marconi e Porretta (previa accordi con gli Enti Locali); adeguamento in altezza dei marciapiedi  di tutte le stazioni dove questo non sia ancora stato fatto.
Ci saranno poi diversi studi di fattibilità: quello per alcune opere di adeguamento della stazione di Vergato; quello per la realizzazione degli ingressi contemporanei dei treni in stazione a Riola e quello per l’inserimento di un posto di blocco intermedio nelle tratte Marzabotto-Sasso Marconi e Sasso-Casalecchio Garibaldi (si tratta di un dispositivo che dà allo stesso più sicurezza e velocità alla circolazione sulla linea). L’ultimo studio di fattibilità in programma riguarda il raddoppio del binario da Casalecchio a Sasso Marconi, uno degli interventi più consistenti chiesto da tempo dai pendolari della Porrettana.

Le richieste del Comitato

Come si ricordava sopra, da alcuni mesi è nato il Comitato per la Ferrovia Porrettana. Per la precisione ha visto la luce il 22 novembre 2003, ma è già ben organizzato e determinato a far sentire il proprio peso nelle decisioni e nelle scelte che saranno prese dagli Enti Locali, da Trenitalia e RFI. Il Comitato conta già 530 iscritti ed è diventato formalmente un interlocutore delle istituzioni con la convocazione e la partecipazione al Comitato di Nodo che si è tenuto il 21 aprile scorso, dedicato proprio alla ferrovia Bologna-Porretta. La sua attività l’ha cominciata questo inverno, con la promozione di un sondaggio per cercare di capire qual è la tipologia di utenti della linea che per 60 km attraversa l’appennino da Bologna fino a Porretta.
Al Comitato di Nodo ha invece portato quattro proposte concrete per migliorare il servizio sulla Porrettana. “Innanzitutto abbiamo chiesto un potenziamento dell’offerta di treni – spiega il presidente del Comitato, Giovanni Zavorri, che dagli anni ’80 è pendolare da Vergato al capoluogo -. Crediamo vadano aggiunti due treni serali in partenza da Bologna, alle 18.35 e alle 19.35, e un treno alla mattina, in partenza alle 7.48. Vanno poi migliorati i tempi di percorrenza con l’impegno a garantire, dall’orario del 2005, un tempo di percorrenza Bologna-Porretta inferiore ai 60 minuti. Bisogna poi iniziare a pensare di comprare nuovi treni, affidabili e adatti alle esigenze dei pendolari, perché sulla linea c’è penuria di convogli e quelli che ci sono lavorano molto. Infine chiediamo impegni precisi sul raddoppio dei binari da Bologna fino a Sasso Marconi”.