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Il nuovo contratto di servizio

Le caratteristiche e i punti di forza del contratto firmato da Regione e Consorzio Trasporti Integrati. I commenti dell’assessore Peri, Moretti (FS), Maioli (FER) e Malagoli (ACT)

passeggero
È stato firmato il 31 marzo, ed entrerà in vigore dal 1° luglio per durare fino al 30 giugno 2011, con la possibilità di una proroga di tre anni: è il nuovo contratto di servizio, siglato da Regione Emilia-Romagna e Consorzio Trasporti Integrati – costituito da Trenitalia e da una società consortile formata da Ferrovie Emilia Romagna e ACT – che si è aggiudicato la gara.

La Regione Emilia-Romagna è la prima in Italia ad aver messo a gara tutti i servizi ferroviari di propria competenza in un unico lotto. Si tratta di un passaggio importante poiché, in base al contratto, sono stati fissati quantità, qualità, prezzi e condizioni dei servizi. Questo consentirà alla Regione di confrontarsi con il Consorzio in un nuovo quadro di stabilità e chiarezza, tutelandosi da iniziative di revisione dei servizi stessi per i prossimi anni. Per garantire agli utenti la qualità del servizio, la Regione aumenterà il livello di controllo istituendo anche un gruppo permanente di ispettori che effettueranno attività di monitoraggio e vigilanza sui treni e sulle stazioni. In base al contratto la Regione darà circa 98,4 milioni di euro all’anno al Consorzio per la gestione dei servizi, in modo da garantire complessivamente oltre 16,7 milioni di chilometri percorsi dalla totalità dei treni. Dal 2001 a oggi c’è stata una crescita costante dei servizi sulle linee ferroviarie dell’Emilia-Romagna, passati da 14,4 milioni circa di chilometri percorsi (da Trenitalia, Fer, Atcm e Act) a 16,7 milioni. L’obiettivo, per la Regione, è di aumentare ulteriormente i servizi di circa il 10% nell’arco dei prossimi due anni. In questa prospettiva va anche ricordata l’entrata in funzione a dicembre 2008 dell’Alta velocità sulla tratta Milano-Bologna, che vedrà il trasferimento dei treni Eurostar nelle sedi dedicate: verranno così liberate “tracce” dove far correre i treni regionali, con un miglioramento complessivo del servizio. La nascita del Consorzio Trasporti Integrati, seguita all’indizione della gara da parte della Regione, creerà inoltre importanti possibilità di collaborazione tra le imprese che ne fanno parte. Questo consentirà anche, in un futuro prossimo, di favorire la realizzazione di progetti integrati per gli spostamenti gomma-ferro, che avrà come denominatore comune – per quanto riguarda il biglietto – Stimer, il sistema di tariffazione integrata dei trasporti pubblici regionali. Il suo avvio è previsto per dicembre 2008

Gli investimenti della Regione per treni e ferrovie
treno Sei nuovi locomotori elettrici E464, completamente finanziati dalla Regione, hanno già cominciato a circolare sulle linee regionali dell’Emilia-Romagna. Tre di questi mezzi sono utilizzati per trainare otto carrozze a due piani che fanno servizio sulla Ferrara-Ravenna, frequentata principalmente dai pendolari. Altre tre carrozze a due piani saranno presto disponibili, mentre altre sette sono già state ordinate: entreranno in servizio tra meno di un anno, trainate dagli altri tre locomotori. Sono state inoltre già ordinare due nuove composizioni tipo “Minuetto”, per la linea Modena-Sassuolo, passata recentemente in gestione alla Fer. L’impegno per rafforzare l’infrastruttura ferroviaria è previsto dall’Atto di indirizzo 2007-2009 della Regione, e può contare su un investimento triennale di 360 milioni di euro. Tra risorse della Regione e Fas è previsto uno stanziamento di oltre 130 milioni di euro, per l’acquisto di altro materiale rotabile e per migliorare le infrastrutture. A ciò si aggiungono 230 milioni di euro, frutto di un accordo tra Regione e ministero dei Trasporti, per l’acquisto (in corso) di materiale rotabile per la rete ferroviaria regionale e per l’ammodernamento e il potenziamento delle linee. Sullo stanziamento complessivo di 360 milioni di euro, oltre 160 verranno utilizzati per comprare treni nuovi, destinati sia a sostituire quelli vecchi che ad attivare ulteriori servizi. La Regione sta inoltre perfezionando un accordo con Trenitalia – nell’ambito del nuovo Consorzio Trasporti Integrati – per la ristrutturazione nei prossimi quattro anni di tutti i 16 elettrotreni Ale 642 che operano in Emilia-Romagna, sul modello del primo esemplare ristrutturato e in servizio da un mese sulla linea Porrettana.

I commenti dell’assessore e delle aziende ferroviarie
“Questo contratto – ha sottolineato l’assessore Peri – ci consente di stabilizzare i rapporti con i gestori ferroviari: mentre prima si procedeva di anno in anno, ora abbiamo un contratto che vale tre anni, rinnovabile per altri tre, e quindi si può programmare realisticamente per sei anni. Al tempo stesso ci mette al riparo da ‘intemperie’ nazionali o che potevano intervenire dal lato gestori, come la riduzione di servizi. Abbiamo quindi un contratto solido e robusto, che prevede penali e bonus”. Tutto questo è accompagnato “da un piano regionale di investimenti sulle infrastrutture per comprare treni nuovi. L’obiettivo dunque è mantenere i servizi esistenti, aumentarli e migliorarne la qualità”.

L’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, presente alla firma del contratto, ha commentato positivamente il lavoro della Regione: “È il primo contratto che viene fatto in Italia dopo una gara che è servita a saggiare il mercato della concorrenza (alla gara ha partecipato, nella prima fase, anche la multinazionale francese Veolia che poi si è ritirata, ndr). La Regione Emilia-Romagna si è fortemente responsabilizzata e ha dimostrato di fare cose molto concrete. Ritengo positivo che nel contratto siano previsti, oltre alle multe, anche i bonus per le aziende ferroviarie nel caso si rispettino gli standard. Saranno poco più che simbolici, ma sarà bello poterlo raccontare quando ci saranno, visto che si parla solo e sempre di quello che non va”. Per Gino Maioli, presidente di FER, la firma del contratto “rappresenta un salto di qualità e di ruolo per l’azienda. Ora ci auguriamo che si apra per noi un percorso di protagonismo sul territorio regionale”. Angelo Malagoli, presidente di ACT, ha sottolineato invece come ora “si possa lavorare assieme a FER per far nascere una società ferroviaria regionale unica e diventare partner di Trenitalia sul territorio (ATCM, l’altra azienda regionale, è confluita in FER all’inizio del 2008, ndr). La sintonia tra le aziende e la Regione c’è e l’operazione si può fare presto”