Raggiunto l’accordo tra Regione, Trenitalia e RFI. Dall’11 dicembre novità importanti sulla linea dorsale dell’Emilia-Romagna: ai treni regionali si aggiungono 7 coppie di Intercity e vengono introdotte agevolazioni tariffarie. Che cosa cambia nel dettaglio
Sette coppie di treni Intercity in più al giorno e agevolazioni tariffarie per i passeggeri dell´Emilia-Romagna. E´ quanto previsto dal protocollo d´intesa per l´intensificazione e la regolarizzazione dei servizi ferroviari sulla direttrice Piacenza-Bologna-Rimini firmato oggi a Bologna tra Regione, Trenitalia e Rfi.
L´accordo, in assenza di ogni contributo statale per il potenziamento delle ferrovie in Emilia-Romagna, consente di aumentare l´offerta di treni attraverso l´integrazione fra il sistema dei servizi regionali e interregionali e quello dei servizi intercity. Sale così il numero complessivo dei treni e tutti gli Intercity che interessano la regione, non solo quelli in più, diventano accessibili a tariffe più convenienti per gli utenti dei servizi regionali.
"Il nostro obiettivo è quello di contribuire ad aumentare il numero di utenti del servizio ferroviario regionale - ha sottolineato l´assessore regionale a mobilità e trasporti Alfredo Peri - e di coinvolgere il traffico Intercity nella programmazione regionale, limitando o azzerando i costi aggiuntivi per i pendolari, nella prospettiva dell´entrata in funzione dell´Alta Velocità. Questo accordo è una tappa di un percorso che raggiungerà il suo traguardo con le nuove tracce che si renderanno disponibili tra 3-4 anni, consentendoci di fare ulteriori passi avanti".
Da parte sua il direttore generale di Trenitalia Massimo Ghenzer ha sottolineato: "abbiamo approntato un orario che migliora il livello di puntualità dei treni e reso accessibili gli Intercity al mondo del pendolarismo, offrendo maggiore regolarità del servizio e 7000 posti in più".
L´accordo ha validità pluriennale, fino alla completa attivazione il servizio di Alta Velocità tra Milano e Bologna. L´efficacia dell´intesa verrà verificata mese per mese, in modo che, se necessario, si potranno mettere in atto correttivi già a partire dal prossimo mese di giugno.
I nuovi treni
Aumenta in generale almeno del 50% l´offerta di posti per collegamenti diretti lungo la via Emilia, da Rimini a Piacenza. In percentuali variabili che sono massime tra Rimini e Piacenza, città tra le quali si hanno 34 treni diretti al giorno in più, con il numero dei posti disponibili che risulta più che raddoppiato.
Uno degli effetti principali dell´accordo è l´aumento dei treni che collegano direttamente le città della Romagna a quelle dell´Emilia, senza la necessità di cambiare a Bologna.
Aumentano anche i treni in assoluto, sia da Bologna verso Rimini (con 11 treni in più, di cui 8 Intercity e 3 di tipo regionale) sia da Bologna verso Piacenza (7 Intercity in più).
Da Piacenza verso Milano, infine, si conferma lo stesso numero di treni del trasporto regionale a cui si aggiunge l´offerta dei 18 treni Intercity, 7 dei quali, appunto, nuovi. Da Piacenza verso Parma viene anche potenziata l´offerta di treni del trasporto regionale.
Le agevolazioni tariffarie
Innanzitutto, gli abbonati che dalle città dell´Emilia-Romagna si recano a Milano potranno accedere a tutti gli Intercity che percorrono la loro tratta senza dover pagare alcun sovrapprezzo rispetto alla tariffa attuale per i treni regionali.
In secondo luogo, tutti i viaggiatori della regione (per viaggi all’interno dell’Emilia-Romagna) potranno salire su tutti i treni Intercity acquistando, oltre al biglietto a tariffa regionale, una carta prepagata (del prezzo rispettivamente di 60 euro per sei mesi e di 95 euro per un anno) che sostituisce il tradizionale supplemento.
Abbonamenti, tessere, biglietti: tutte le opportunità
Cosa cambia nel sistema tariffario con le modifiche introdotte a seguito dell’accordo per il nuovo orario sulla Milano-Ancona? Per rendere più comprensibili le novità vediamo caso per caso cosa succede per alcune tipologie di utenti ferroviari.
Sono un abbonato che è diretto a Milano da Piacenza
Col nuovo orario questi viaggiatori potrebbero trovare conveniente utilizzare per i propri spostamenti anche dei treni InterCity. L’abbonamento regionale mensile o annuale tra Piacenza e Milano dal 12 dicembre non avrà alcuna maggiorazione. In più gli abbonati potranno salire su tutti i treni IC per Milano con l’attuale abbonamento senza dover pagare alcun supplemento. Il prezzo del consueto abbonamento permetterà a tutti gli effetti di utilizzare anche tutti gli IC.
Sono un abbonato diretto a Milano da una qualsiasi stazione dell’Emilia-Romagna
Anche per questa categoria di viaggiatori valgono le stesse opportunità degli utenti che partono da Piacenza: il costo del loro abbonamento resta invariato, e possono usare qualsiasi IC senza pagare il supplemento.
Sono un abbonato che viaggia tra Parma e Bologna che in alcuni periodi dell’anno, per utilità, fa l’abbonamento agli IC
I viaggiatori della tratta presa ad esempio, come di qualsiasi altra tratta servita da IC all’interno della regione, vedono aumentare le proprie opportunità di utilizzare gli IC, magari risparmiando su quanto spendevano prima. Nel caso di un abbonato sulla tratta Parma-Bologna l’abbonamento mensile regionale costa oggi 63,70 €, a cui si devono aggiungere altri 17 € al mese per la possibilità di usare gli IC. Cosa cambia ora dal punto di vista tariffario? Resta ovviamente invariata la possibilità di acquistare la carta di ammissione mensile sugli IC al costo di 17 €. Si aggiunge però, per l’interessato, la possibilità di dotarsi in alternativa di una tessera personale IC di validità semestrale o annuale, del costo rispettivo di 60 € (10 € al mese) e di 95€ (circa 8 € al mese). Si tratta in questo caso di fare i propri conti sul numero di mesi in cui si acquistava la precedente carta di ammissione IC e valutare se non sia più conveniente dotarsi della nuova tessera personale IC. Questa tessera sarà acquistabile presso tutte le biglietterie di Trenitalia.
Sono un abbonato che, oltre ad usare gli IC sulla tratta per cui ho fatto l’abbonamento, utilizza treni IC anche per altri spostamenti diversi dall’abbonamento
La nuova tessera personale IC ha validità su tutte le relazioni, servite da IC, all’interno dell’Emilia-Romagna. Quindi anche in questo caso può essere utilizzata in appoggio agli abbonamenti e/o ai biglietti di corsa semplice per la validità stabilita.
Sono un utente occasionale del treno, senza abbonamento, che usa indifferentemente treni IC e Regionali
Fermo restando che, ovviamente, resta la possibilità di dotarsi di singoli biglietti per ogni viaggio alle normali tariffe Regionali o IC, può diventare conveniente il possesso della tessera personale IC (da 65 o 90 €) qualora si preveda di viaggiare con una certa frequenza su tratte servite da IC. Facciamo un esempio: essendo il supplemento IC tra Rimini e Bologna di 3 €, se si prevede di fare circa 40 viaggi in IC nel corso dell’anno risulta conveniente anticipare la spesa acquistando la tessera personale IC annuale.
Se uso la tessera personale IC in appoggio all’abbonamento dovrò prenotare il posto a sedere se decido di usare un IC?
La risposta è no: chi ha la tessera può salire su tutti gli IC senza obbligo di prenotazione. Lo stesso vale anche per gli abbonati diretti a Milano che viaggiano con il solo abbonamento mensile o annuale.
Quali sono le stazioni dell’Emilia-Romagna in cui fanno servizio treni IC?
Piacenza, Fidenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini, Riccione, Cattolica, Carpi e Ravenna.
LE NOVITÀ CITTÀ PER CITTÀ
VIA EMILIA EST
Rimini
Verso Bologna: c’è maggiore possibilità di collegamenti diretti, grazie a una coppia di treni regionali in più e 4 coppie di IC in più. In totale ci saranno 19 coppie di treni di tipo regionale e 13 coppie di treni IC. Le 32 coppie di treni disponibili sono disposte nell’arco della giornata, viene estesa la copertura del servizio nell’arco della giornata e si presenta con maggiore regolarità con le partenze verso Bologna alternate di circa 30 minuti.
Verso Piacenza (e tutte le altre città dell’Emilia): ci sono 17 coppie di treni diretti in più di cui 4 di IC e le restanti di treni del trasporto regionale. Vengono così portate a 25 le possibilità di viaggio giornaliere da Rimini verso l’Emilia.
Savignano sul Rubicone
Vengono effettuate 3 fermate di treni regionali veloci in più.
Forlì-Cesena-Faenza
Verso Bologna: tutti i maggiori servizi possibili da Rimini riguarderanno anche queste località, in particolare alcuni dei nuovi treni IC (al mattino verso Bologna e nella tarda serata verso Rimini) colmano lacune di orario che si erano rese evidenti negli scorsi anni.
Verso Piacenza (e tutte le città dell’Emilia): ci sono 15 coppie di treni diretti in più di cui 4 di IC e le restanti di treni del trasporto regionale. Vengono così portate a 23 le possibilità di viaggio giornaliere da Forlì-Cesena-Faenza verso l’Emilia.
Ravenna
La maggior quantità dei servizi IC da Faenza verso Milano (8 coppie) migliora le possibilità di accesso al sistema ferroviario nazionale anche dalla città di Ravenna.
Imola
Verso le città dell’Emilia: passano da 7 a 15 le coppie di treni del trasporto regionale che giornalmente fanno servizio diretto.
Verso Milano: vengono meno le 7 coppie di collegamenti diretti con IR. Il collegamento resta comunque possibile, più o meno con lo stesso tempo di percorrenza, effettuando un cambio a Bologna e utilizzando i treni IC per la tratta Bologna-Milano. Possibilità che si presenta ogni ora dalle 6 del mattino alle 21 di sera.
Castel San Pietro Terme
Verso Bologna: ci saranno 6 collegamenti diretti in più con treni del trasporto regionale che portano a 31 il numero complessivo dei collegamenti quotidiani con Bologna.
Verso Piacenza e le altre città dell’Emilia: dei 31 collegamenti con Bologna, 15 proseguono verso Piacenza creando una possibilità di collegamenti diretti che finora era pressoché inesistente.
Ozzano e Varignana
La ristrutturazione del servizio ha permesso di attribuire nel complesso tre fermate in più a treni del trasporto regionale.
VIA EMILIA CENTRO E OVEST
Bologna
Verso Piacenza e le altre città dell’Emilia: ci sono 7 coppie di treni IC in più e il mantenimento, limitato a Piacenza, di 42 su 44 treni del trasporto regionale.
Verso Milano: viene meno la possibilità di collegamenti diretti con treni del trasporto regionale, con l’eccezione di un treno che parte da Bologna alle 5.30 e uno in arrivo alle 20.48. L’aggiunta di 7 coppie di treni IC rende attivo il bilancio dei servizi e permette un risparmio di tempo per ogni viaggio mediamente di 20 minuti.
Verso la Romagna: l’aumento dei treni disponibili, soprattutto per le città sedi delle università, contribuisce a colmare parte di una richiesta crescente. Sia al mattino, con il nuovo IC delle 8.29, sia con rientri scaglionati nella fascia pomeridiana.
Bologna e le altre città dell’Emilia
Verso Torino e Genova: vengono meno i collegamenti diretti con treni del trasporto regionale, che rimangono comunque tutti possibili con il cambio a Piacenza. I tempi dei collegamenti Bologna-Torino e Bologna-Genova rimangono praticamente inalterati se, tra Bologna e Piacenza, si utilizzano i treni IC ed hanno un aggravio di circa 20 minuti se si utilizzano i treni del trasporto regionale.
Anzola
La ristrutturazione del servizio ha permesso di attribuire nel complesso una fermata in più a un treno del trasporto regionale.
Castelfranco Emilia
Per effetto della sistematica fermata di tutti i treni del trasporto regionale in questa stazione il servizio, sia verso Bologna che verso Modena, raddoppia arrivando a 29 coppie di collegamenti al giorno. La maggior parte di questi collegamenti prosegue poi per Rimini da una parte e per Piacenza dall’altra.
Modena-Reggio Emilia
Verso Parma-Piacenza: vengono mantenuti quasi tutti i treni del trasporto regionale e si aggiungono 7 coppie di treni IC.
Verso Milano: viene meno la possibilità di collegamenti diretti con treni del trasporto regionale, con l’eccezione di una coppia che fa servizio Milano-Bologna. L’aggiunta delle 7 coppie di treni IC rende attivo il bilancio dei servizi e permette un risparmio di tempo per ogni viaggio mediamente di 20 minuti.
Verso la Romagna: ci sono 17 coppie di treni diretti in più di cui 4 IC e le restanti di treni del trasporto regionale. Vengono così portate a 23 le possibilità di viaggio giornaliero da Modena-Reggio Emilia verso le città della Romagna. Questo offre anche ulteriori opportunità di collegamento turistico con la Riviera adriatica.
Parma
Verso Bologna e città intermedie: viene mantenuta la quantità dei servizi di tipo regionale già esistente e si aggiungono 7 coppie di collegamenti IC.
Verso Fidenza-Fiorenzuola-Piacenza: aumenta di 7 coppie al giorno l’offerta di treni del trasporto regionale che, nel complesso, diventa di 32 coppie al giorno. Si aggiungono inoltre 7 nuove coppie di IC, tutti effettuano la fermata di Piacenza e tre coppie quella di Fidenza.
Verso Milano: resta inalterato il numero di collegamenti di treni del trasporto regionale e si aggiungono 7 coppie di IC. Questi ultimi permettono di raggiungere Milano con un risparmio di circa 20 minuti rispetto agli attuali IR.
Verso la Romagna: ci sono 17 coppie di treni diretti in più di cui 4 di IC e le restanti di treni del trasporto regionale. Vengono così portate a 23 le possibilità di viaggio giornaliere da Parma verso le città della Romagna. Questo offre anche ulteriori opportunità di collegamento turistico con la Riviera adriatica.
Fidenza
Verso Piacenza: aumenta di 7 coppie al giorno l’offerta di treni del trasporto regionale che nel complesso diventa di 32 coppie giornaliere.
Verso Milano: resta sostanzialmente inalterato il numero di collegamenti di treni del trasporto regionale (una coppia in meno).
Verso Milano e Bologna: diventano 3 le coppie di IC che fanno servizio su Fidenza.
AREA PIACENTINA
Fiorenzuola d’Arda
Verso Piacenza: aumenta di 7 coppie al giorno l’offerta di treni del trasporto regionale che nel complesso diventa di 32 coppie giornaliere.
Verso Fidenza-Parma: aumenta di 7 coppie al giorno l’offerta di treni del trasporto regionale che nel complesso diventa di 32 coppie giornaliere.
Verso Milano: resta sostanzialmente inalterato il numero di collegamenti di treni del trasporto regionale (una coppia in meno) con un limitato aumento dei tempi di percorrenza su Lodi e su Milano.
Castel San Giovanni
Verso Piacenza: rimangono inalterati i collegamenti del trasporto regionale.
Verso Voghera: rimangono inalterati i collegamenti del trasporto regionale.
Verso Fidenza-Parma-Bologna: vengono meno i collegamenti diretti ma il trasporto è comunque garantito, con cambio a Piacenza e un’attesa di circa 10 minuti se si prosegue con gli IC e di 15 minuti se si prosegue con treni del trasporto regionale.
Verso Milano: ora aumenta la possibilità di interscambio a Piacenza per andare verso Milano.
Piacenza
Per Milano Centrale: rimane inalterato il numero dei treni del trasporto regionale e si aggiungono 7 nuove coppie di IC. Con gli IC il tempo necessario per andare da Piacenza a Milano passa a 40 minuti (45 minuti nel caso che fermino a Rogoredo), con un guadagno di 15 minuti rispetto ai migliori tempi degli attuali IR.
Per Milano Centrale nella fascia 6.45-9.45: la quantità di treni del trasporto regionale resta inalterata e agli stessi orari. Si aggiungono due IC in partenza da Piacenza alle 8.09 e alle 9.11 che fermano anche a Rogoredo.
Per Milano-Lambrate: resta inalterato il numero dei treni del trasporto regionale.
Per Milano-Rogoredo: oltre alla conferma di tutti i treni del trasporto regionale si aggiungono 3 treni IC.
Per Fidenza-Parma: aumenta di 7 coppie al giorno l’offerta di treni del trasporto regionale che nel complesso diventa di 32 coppie giornaliere.
Verso Bologna e le altre città dell’Emilia: resta inalterata la quantità dei treni del trasporto regionale e si aggiungono 7 coppie di IC.
Verso la Romagna: ci sono 17 coppie di treni diretti in più di cui 4 di IC e le restanti di treni del trasporto regionale. Vengono così portate a 34 le possibilità di viaggio giornaliere da Piacenza verso la Romagna.
Verso Torino-Genova: rimane inalterata l’offerta dei treni del trasporto regionale.
Milano verso Piacenza
Da Milano Centrale verso Piacenza: rimane inalterato il numero dei treni del trasporto regionale e si aggiungono 7 nuove coppie di IC. Con gli IC il tempo necessario per andare da Milano a Piacenza passa a 40 minuti (45 minuti nel caso che fermino a Rogoredo), con un guadagno di 10/15 minuti rispetto ai migliori tempi degli attuali IR.
Da Milano (tutte le stazioni) verso Piacenza tra le 16 e le 20.30: l’offerta complessiva passa da 11 a 14 treni. In particolare da Milano Centrale l’offerta complessiva passa da 8 a 10 treni. Di questi, 5 sono IC, di cui 3 fermano a Rogoredo e uno anche a Lambrate.