Molti gli interventi sull'infrastruttura della linea in corso di svolgimento. Introdotto il cadenzamento: le novità degli orari.
Sulla Bologna-Verona si intensificano i lavori per il raddoppio del binario e per la predisposizione di tecnologie per la sicurezza della circolazione. Questo offre l’occasione per alcune significative modifiche di orario entrate in vigore dal 7 febbraio. Già da gennaio è stato alleggerito il carico del traffico sulla linea, deviando via Verona-Padova-Bologna i treni a lunga percorrenza (ES, IC e gran parte degli Espressi) e i merci. E ora arrivano novità ancora più significative per i treni del trasporto regionale e per i pendolari. Viene anticipata l’introduzione di un servizio cadenzato.
Il cadenzamento e le novità di orario
L´orario cadenzato significa che, con regolarità allo stesso minuto di ogni ora, un treno parta da Bologna con destinazione Verona o oltre. Con altrettanta regolarità a distanza di 30´ sono collocate le partenze di treni limitati a Crevalcore o Poggio Rusco. Stessa situazione in arrivo a Bologna, con arrivi regolari allo stesso minuto di ogni ora da Verona e a 30´ esatti da Crevalcore o Poggio Rusco. Questo schema trova ora una prima applicazione, pur con rilevanti eccezioni:
- per due ore e mezzo al mattino, dalle 7.48 alle 11.07 non ci sono treni che partono da Bologna, così come non ce ne sono in arrivo per 3 ore tra le 9.15 e le 12.23. questo per rendere possibile gli interventi di manutenzione della linea;
- alcuni treni, soprattutto al mattino, mantengono orari discosti dal cadenzamento teorico per motivi tecnici dovuti anche ai lavori per l´alta velocità a Bologna. In particolare il Regionale che arriva a Bologna alle 7.10 (prima era alle 7.00, ma i pendolari hanno chiesto lo spostasmento in avanti).
Per lo sfruttamento integrale delle potenzialità del cadenzamento si dovrà attendere il completamento del raddoppio e ulteriori rilevanti risorse. Un passo avanti sembra comunque fatto: se nel 2004 meno di 1/3 dei treni del trasporto regionale su questa linea poteva dirsi cadenzato, con l´orario del 7 febbraio la proporzione si inverte e quasi 3/4 dei treni partono da Bologna esattamente al minuto ´07 o al minuto ´37 e vi arrivano esattamente al minuto ´23 o al minuto ´53. L´altro aspetto importante è che vengono tenute da tutti i treni le stesse velocità, il che permette di fissare tempi di percorrenza omogenei di 30, 60 e 105 minuti tra Bologna e, rispettivamente, Crevalcore, Poggio Rusco e Verona.
Sulla base di questo schema generale, le altre novità importanti che caratterizzano il nuovo orario sono le seguenti:
- tutti i treni ora effettuano la fermata nella stazione di Tavernelle;
- entrerà in servizio un nuovo collegamento fra Bologna e Poggio Rusco che parte alle 14.07 da Bologna (scelta fatta da Trenitalia per venire incontro alle esigenze degli studenti-pendolari);
- il Regionale che parte da Bologna alle 18.07 termina la corsa a Crevalcore (a. 18.37) e il Regionale che arriva a Bologna alle 19.53 avrà origine a Crevalcore (p.19.23);
- l’Espresso 289 Monaco-Firenze fermerà anche a Mirandola alle 6.43 come era stato richiesto dai pendolari.
I lavori
Sono tre, sostanzialmente, gli interventi che già avvengono o avverranno a breve sull’infrastruttura: il raddoppio del binario, l’installazione del sistema di sicurezza SCMT, il potenziamento del nodo di Bologna con la rilocazione dei binari della Bologna-Verona nel tratto stazione centrale-bivio Santa Viola.
Il raddoppio
La Bologna-Verona è a doppio binario solo tra Bologna-Tavernelle e tra Nogara e Verona ma restano ancora da raddoppiare 72 dei 114 Km complessivi della linea. I lavori si svolgeranno per fasi successive: entro la fine del 2005 sarà raddoppiata la tratta Tavernelle-San Giovanni in Persiceto; entro la fine del 2006 diverrà a doppio binario anche la tratta San Giovanni-Crevalcore; a fine 2007 sarà attivata la tratta Crevalcore-San Felice sul Panaro e entro dicembre 2008 il raddoppio sarà completato con la tratta restante. Durante la prima tranche di lavori le stazioni di Tavernelle e san Giovanni verranno dotate del sistema di sicurezza ACEI.
SCMT
A seguito del tragico incidente di Crevalcore è stata anticipata l’installazione del Sistema Controllo Marcia Treno (SCMT). Era prevista entro la fine del 2006 e ora sarà ultimata entro luglio 2005, ma soltanto sull’infrastruttura di terra. Per poter funzionare, arrestando automaticamente il treno in caso di errore umano, il sistema deve essere installato anche su tutti i locomotori che percorrono la linea. Al momento Trenitalia non è però in grado di prevedere quando tutti i convogli ne saranno dotati.
Lunga percorrenza
E´ noto che il preesistente traffico diurno di 12 treni al giorno di lunga percorrenza è stato deviato già da qualche settimane su altre linee: in particolare sono state deviate le tre coppie di Eurostar, comprese le due introdotte per ultime nel dicembre 2003. è ragionevole aspettarsi, una volta che siano completati i lavori infrastrutturali per la sicurezza della circolazione, presumibilmente a fine luglio, la reintroduzione di una parte dei treni diurni di lunga percorrenza. Questo deve però avvenire nel rispetto del sistema di treni cadenzati del trasporto regionale, in "corridoi" che si ricaveranno senza intaccare la regolarità dei treni regionali.