Una recente legge regionale sblocca i finanziamenti per Fer, Atc, Atcm, Act. Partono interventi urgenti e si acquista materiale rotabile.
Sono state accelerate le procedure, grazie a una legge regionale recentemente approvata, per completare il piano di attuazione di interventi urgenti sulla linea ferroviaria regionale e per la fornitura di materiale rotabile elettrico, che prevede una spesa complessiva di circa 188 milioni di euro che lo Stato ha riconosciuto alla Regione Emilia-Romagna.
Le risorse che lo Stato deve trasferire alla Regione vengono però riconosciute sulla base di limiti d’impegno annuali e con riferimento a periodi decennali e quindicinali, con scadenze al 2011, al 2016 e al 2017. Invece gli interventi previsti in Emilia-Romagna hanno dei tempi esecutivi incompatibili con questa periodicità, per questo è stata necessaria l’approvazione di una legge regionale che introducesse misure per accelerare gli interventi, in particolare l’accensione di mutui specifici. Solo 75 dei 188 milioni di euro previsti sono infatti stati già trasferiti dallo Stato alla Regione (pari quindi a circa il 40% dell’intero finanziamento), per i restanti 113 milioni si accenderanno perciò mutui, la cui copertura finanziaria è comunque assicurata dai fondi assegnati con varie leggi dello Stato.
La legge regionale quindi stabilisce che i limiti di impegno residui per gli interventi siano trasferiti (in tutto o in parte) alle quattro aziende interessate (Fer, Atc, Atcm, Act) che potranno così accendere direttamente i mutui necessari e partire subito con i restanti lavori. I rapporti tra le aziende e la Regione, per l’attuazione degli interventi, sono stati già sottoscritti a inizio 2005 con specifici “Contratti di Programma” che nelle prossime settimane saranno aggiornati e integrati per ripartire i finanziamenti a seguito delle relative modalità di utilizzo.
Grazie alla soluzione tecnico-legislativa adottata dalla Regione, possono così partire interventi sulle linee e sul materiale rotabile che sono essenziali e molto urgenti per potenziare e ammodernare 330 chilometri di ferrovie regionali, soprattutto per quel che riguarda la gestione della circolazione ferroviaria e garantirne una maggiore sicurezza. Oltre 90 milioni di euro sono assegnati a Fer per le linee Parma-Suzzara, Suzzara-Ferrara, Ferrara-Codigoro e Bologna-Portomaggiore (per la quale è prevista l’elettrificazione). Più di 50 milioni vanno ad Act di Reggio Emilia per le linee Reggio-Sassuolo, Reggio-Guastalla, Reggio-Ciano d’Enza. Circa 20 milioni sono destinati ad Atc per la Casalecchio-Vignola e una somma simile va ad Atcm per la Modena-Sassuolo.