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Il contratto di servizio 2004

21 luglio 2004 - Siglato l'integrativo del Contratto di Servizio per il 2004. Dalla Regione contributo a Trenitalia di 71 milioni di euro.

stazione Continua a crescere il servizio ferroviario che la Regione affida a Trenitalia e vengono stabilite nuove regole per garantire qualità e quantità del trasporto passeggeri regionale. È quanto si è concordato con l’atto integrativo per la proroga al 2004 del contratto di servizio 2002/2003, definito tra Regione Emilia-Romagna e Trenitalia.

Cos’è il Contratto di Servizio

Il Contratto di Servizio stabilisce, in sostanza, le caratteristiche del servizio che Trenitalia deve svolgere e i relativi compensi erogati dalla Regione per il suo operato.

Ora il contratto, che era stato sottoscritto nel 2002-2003, è stato integrato con novità importanti. Innanzitutto, per la crescita del numero dei treni Regionali e Interregionali da quando è la Regione a “vigilare” sul trasporto locale. Dai 12.100.000 km/treno del 2000 si è passati ai 13.029.000 km/treno del 2004. Per sostenere l’aumento dei servizi ferroviari cresce, di conseguenza, anche il contributo economico della Regione a Trenitalia, passando dai circa 64 milioni di euro del 2000 ai circa 71 milioni del 2004.  


Puntualità e “treni rilevanti”

La Regione però chiede allo stesso tempo a Trenitalia di continuare a migliorare la qualità del servizio, dopo la flessione che si è registrata nell’estate dello scorso anno. L’atto integrativo introduce così nuove clausole per disciplinare la puntualità dei treni, la disponibilità di carrozze e la qualità del materiale rotabile.

Per quel che riguarda la puntualità Trenitalia e la Regione hanno deciso di identificare 56 convogli, definiti “treni rilevanti”. Sono soprattutto quelli della fascia pendolare (cioè con arrivo tra le 7 e le 9 e partenza tra le 17 e le 19), ma anche quelli a frequentazione elevata. All’individuazione dei “treni rilevanti”, Regionali e Interregionali,   hanno partecipato anche le associazioni di pendolari dell’Emilia-Romagna. La novità è che questi treni saranno seguiti, uno per uno, con particolare attenzione, e ogni volta che si verificherà una situazione irregolare (in termine tecnico un “evento non standard”) verrà conteggiata una diminuzione di 100 euro di contributo regionale a Trenitalia.

Un “evento non standard”, ad esempio, si registrerà quando il treno arriverà nella o nelle stazioni in cui scendono il maggior di viaggiatori con un ritardo superiore ai 10 minuti. È importante sottolineare che, per questi treni, il ritardo non verrà più calcolato soltanto a fine corsa, ma anche in stazioni intermedie, spostando così decisamente l’attenzione sui viaggiatori e sul soddisfacimento delle loro esigenze di puntualità.

Per quel che riguarda la disponibilità di carrozze, viene introdotta la clausola che prevede che i “treni rilevanti” siano composti da un numero di carrozze non inferiore al 90% di quelle programmate e indicate nel contratto.


stazione Il Nodo di Bologna

I treni che circolano nel Nodo di Bologna, circa la metà del totale, si trovano da alcuni mesi in una situazione delicata a causa dei lavori per l’Alta Velocità/Alta Capacità. Per sensibilizzare Trenitalia ad operare al meglio, a prevenire il più possibile le cause di ritardo, si è concordato di istituire un meccanismo di premio a fianco delle penalità. Se i treni del Nodo di Bologna saranno nel 2004 più puntuali di quanto richiesto per il 2002-2003 (prima dei lavori), la Regione riconoscerà a Trenitalia un premio equivalente alla penalità attribuita nel caso il servizio di 2 punti percentuale al di sotto della stessa regola.

L’informazione

L’atto integrativo al contratto di servizio disciplina anche aspetti minori ma ugualmente importanti per i viaggiatori, come è ad esempio quello della corretta informazione. Si richiede quindi a Trenitalia di affiggere nelle stazioni che non sono dotate di macchinette emettitrici di biglietti degli avvisi che spieghino dove è possibile acquistarli in alternativa. Ma non solo: gli avvisi devono anche indicare chiaramente la possibilità, per i passeggeri che salgono in queste stazioni, di acquistare i biglietti a bordo treno senza che debbano pagare un sovrapprezzo.

Pulizia e comfort

Modifiche al contratto di servizio riguardano anche il capitolo “Pulizia e comfort nelle stazioni e nelle infrastrutture di attesa”: si chiede così a Trenitalia di impegnarsi ad agire nei confronti di Rfi (la società del gruppo FS che si occupa delle infrastrutture ferroviarie, ndr) perché renda operativi e fruibili da tutti senza assistenza gli ascensori che verranno via via installati, a partire dalle stazioni di Carpi, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Salsomaggiore che ne sono già dotate. Dal canto suo, la Regione si impegna ad agire nei confronti degli Enti Locali che hanno sottoscritto “comodati” che comprendono la cura delle stazioni per far rispettare gli standard di pulizia.