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Bookcrossing in carrozza

31 agosto 2004 - Anche sui convogli dell'Emilia-Romagna prende piede un "gioco" sempre più diffuso: il passalibro. Una pratica intelligente per condividere emozioni e cultura

È abbastanza frequente, viaggiando in treno, trovare sui sedili giornali, ed anche libri. I giornali il più delle volte vengono lasciati perché già letti durante il viaggio, e sarebbero un peso in più, di cui il viaggiatore che scende si libera volentieri. I libri invece sono più spesso dimenticati nella foga della discesa.

Da alcuni anni c´è però un altra usanza che giustifica la presenza di libri lasciati a bordo delle carrozze. Si tratta di libri che vengono deliberatamente lasciati con un unico scopo : quello di condividere con uno sconosciuto, e rimanendo donatori assolutamente anonimi, il piacere della lettura di un libro. Iniziative del genere sono diffuse da diverso tempo nel mondo.

La moda, se così la si vuole chiamare, è partita dagli Stati Uniti ed è stata ribattezzata "bookcrossing". In Italia è stata diffusa soprattutto  da Radio3, come si apprende dal sito www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/passalibro.cfm,  con la trasmissione Fahrenheit, il programma quotidiano di Radio3 in onda dalle 15 alle 18.

Se principalmente è la (vasta) comunità dei lettori ad essere coinvolta in questo gioco dai molti positivi aspetti, anche altre comunità ne sono partecipi, come quella dei viaggiatori in treno. È infatti con curiosità crescente che scorrendo la lista dei libri lasciati e ritrovati si scopre come siano i luoghi del viaggio pendolare quelli in cui con più frequenza avviene lo scambio anonimo dei libri in questo gioco che, forse più di molti altri, si può fregiare del titolo di gioco "a somma maggiore di zero".

L´elenco dei libri lasciati o trovati nella nostra Regione si può consultare nella sua interezza sempre su www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/regione.cfm?reg=emilia%20romagna.

Due cose vanno notate tra le altre, da parte di chi partecipa a questo gioco lasciando "in eredità" i propri libri: innanzitutto la grande precisione nel descrivere il treno, spesso con il suo numero e con l´orario, in cui il libro viene lasciato o è stato trovato. Come a dire che si possono amare i libri ed essere pendolari consapevoli allo stesso tempo. Una nuova dimensione con cui considerare il pendolare: anche colto e sensibille oltre che affrettato e tendenzialmente insoddisfatto del servizio ferroviario.

La seconda cosa notevole per la nostra regione è il fatto che solo in Lombardia e nel Lazio si è avuta una adesione a questo gioco del passalibro analoga a quella dell´Emilia-Romagna, con oltre 300 casi fino ad ora registrati.
E che possono continuare ad aumentare, con il contributo di chiunque voglia aderire: basta incollare sul libro l´etichetta che si può stampare dal sito di Radio3 ed eventualmente segnalare su internet il fatto, se lo si vuole registrare.