Dal 20 settembre è partito il nuovo servizio tra il capoluogo e la cittadina del modenese. Tutte le novità su orari, biglietti e le coincidenze con i bus
Dal 20 settembre, a un anno esatto dalla riapertura della Ferrovia Suburbana Bologna-Vignola la missione è compiuta: i 34 chilometri della linea sono tutti attivi e collegano la stazione centrale del capoluogo con la cittadina del modenese. Dopo la parziale riapertura nella tratta Bologna-Bazzano, arriva così a compimento il servizio, con la fine dei lavori per gli ultimi 7 chilometri di ferrovia e per le fermate di Vignola e Savignano sul Panaro.
“Si completa uno sforzo straordinario per la riapertura di una linea chiusa da circa 25 anni – ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti, Afredo Peri, in occasione della presentazione della rinata Suburbana -. Ora c’è un’offerta alternativa per la mobilità in una delle zone più congestionate tra Bologna e Modena. Per questo bisogna ringraziare tutti gli enti territoriali che hanno creduto in questa operazione, un lavoro quasi artigianale costruito giorno dopo giorno tra gli enti locali. Perché se da due anni la Regione ha le competenze sul trasporto ferroviario non ha avuto dallo Stato i trasferimenti di tutte le risorse che servirebbero. Ma non ci siamo nascosti dietro l’alibi delle risorse che mancano e c’è comunque grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto grazie a una concertazione efficace tra realtà molto diverse”.
E i numeri, 460mila passeggeri trasportati in 10 mesi tra Bologna e Bazzano, testimoniano di ottimi risultati già raggiunti e ulteriori futuri incrementi per la società che gestisce la linea, formata da Atc e Fer assieme agli enti locali.
Cosa cambia nell’orario
Con il prolungamento e completamento della linea fino a Vignola sono state apportate alcune modifiche alle corse e agli orari dei treni (e dei paralleli servizi con autobus) che percorrono la tratta. Le corse giornaliere dirette da Bologna verso Vignola sono 14, a cui se ne aggiunge una, quella delle 16.14, che è limitata a Bazzano con un servizio di bus in coincidenza per Vignola. Analogamente, nel senso inverso 14 treni verso Bologna e un servizio, quello che parte da Vignola alle 16.35, che viene fatto col bus fino a Bazzano e da qui coincidenza con il treno fino a Bologna.
Le variazioni più significative riguardano la prima e l’ultima corsa della giornata. Innanzitutto viene anticipata dalle 6.14 alle 5.40 la prima partenza da Bologna (questo treno non sosta però in alcune fermate, tra cui quelle bolognesi di Borgo Panigale e Casteldebole). Viene invece anticipata la prima corsa in arrivo a Bologna da Vignola, per venire incontro alle esigenze dei pendolari che devono raggiungere il capoluogo attorno alle 7 del mattino e per conformarsi a quanto avviene per tutte le corse mattutine sulle varie linee del Sistema Ferroviario Metropolitano: il primo treno da Vignola parte perciò alle 6.06 e arriva alla stazione centrale alle 7.07 (i bazzanesi lo potranno prendere alle 6.21).
Passando alle ultime corse della giornata si nota la cancellazione della corsa in partenza da Bologna alle 20.14: ora l’ultimo treno verso Vignola parte alle 19.25, mentre l’ultimo collegamento è assicurato dal bus che parte alle 20.20. Analogo cambiamento riguarda l’ultimo treno in direzione del capoluogo: non c’è più la corsa delle 21 da Bazzano ma solo quella delle 20 (che parte da Vignola alle 19.45). Restano comunque invariati, cioè all’ora in punto, tutti gli altri orari di partenza da Bazzano verso Bologna. Invece si sposta avanti di un minuto l’arrivo in città (ai 44’ di ogni ora invece che ai 43’). Da Bologna, con l’eccezione di quelle delle 5.40, 13.25 e 19.25, le corse partono ai 14’ di ogni ora per arrivare a Vignola ai 12’. In direzione contraria, con l’eccezione di quella delle 6.06, partono tutti ai 45’ con il “buco” di una corsa alle 16.45 che, come si è detto, è garantita a un servizio bus+treno.
Tra Bazzano e Vignola sono ora attive le due fermate di Savignano sul Panaro-Mulino e Savignano–Comune.
Netta riduzione delle corse, invece, nei giorni festivi: dai sette treni presenti in questo primo anno di esercizio si passa ora a quattro.
Tutte queste modifiche dovranno essere meglio analizzate nei loro effetti sugli utenti e sulla mobilità una volta concluso il primo periodo, di necessario rodaggio, per questa nuova struttura di offerta del trasporto pubblico sulla direttrice bazzanese. Ciò anche per l’aspetto di interazione con gli orari dei servizi di Trenitalia sulla tratta comune tra Bologna centrale e Casalecchio-Garibaldi.
Tariffe e biglietti
Le tariffe e i titoli di viaggio per viaggiare sulla Bologna-Vignola sono gli stessi dei bus Atc. Si possono quindi usare i normali biglietti extraurbani a scaglione chilometrico (il biglietto urbano vale solo fino a Ceretolo) sia sul treno che sugli autobus. Uno dei grandi pregi di questa linea è proprio la sua grande integrazione con i servizi di trasporto su gomma già esistenti. Per questo è stato previsto il maggior numero possibile di coincidenze con i bus extraurbani che fanno sosta nelle piazzole adiacenti a molte delle diciassette fermate della Suburbana FBV. È importante ricordare che i biglietti, che possono essere acquistati prima di salire a bordo o anche dalle apposite macchinette emettitrici sui treni, vanno necessariamente obliterati: infatti se questo non viene fatto, in caso di controllo non sarà possibile pagare il biglietto maggiorato ma si incorrerà in una multa.
I miglioramenti in programma
I treni impiegati oggi sulla Bologna-Vignola sono dei diesel, messi a disposizione da Fer, che hanno un’età media di una ventina di anni. “Sono i mezzi che avevamo a disposizione ma che ci hanno permesso di iniziare il servizio – spiega il presidente di Fer, Roberto Soffritti -. Ma già da settembre del 2005 avremo a disposizione sette treni elettrici che abbiamo acquistato in Slovenia e poi ristrutturato. Il ricorso all’usato è stato reso necessario dai lunghi tempi di consegna previsti per avere dei treni nuovi”.