Il Comitato Utenti Fer protesta per i ritardi di inizio maggio. L'azienda si scusa. I lavori in corso sulla linea
L’effettuazione di alcuni lavori relativi alla linea Bologna-Portomaggiore, nei primi giorni di maggio, ha provocato consistenti ritardi alla circolazione dei treni e le conseguenti proteste del Comitato Utenti Fer. I rappresentanti dei pendolari, preoccupati che i disagi si potessero protrarre, hanno chiesto un incontro urgente con la direzione di Fer per avere informazioni e l’azienda, il 10 maggio, ha incontrato il Comitato per chiarire la situazione.
“Abbiamo chiesto spiegazione dei ritardi ai dirigenti responsabili della gestione della circolazione – racconta Renzo Venturoli del Comitato -, perché dall’inizio del mese, quando sono state installate sui locomotori, come obbligatorio, le scatole tachigrafiche, i treni hanno accusato pesanti ritardi”.
Quello che però ha contrariato i pendolari della linea non sono stati tanto i ritardi causati dagli opportuni lavori, quanto il fatto che questi non fossero stati in alcun modo comunicati, in modo tale che gli utenti potessero fare le opportune valutazioni sui rischi di ritardo del proprio treno.
“Il problema è che non c’è stata alcuna informazione, né avvisi nelle fermate né annunci acustici dove l’impianto è presente – spiega Venturoli -. Bastava dirci che era in corso un ammodernamento tecnologico della linea e ne avremmo tenuto conto nello scegliere i treni da prendere. Così abbiamo avuto ritardi tra i 20 e i 40 minuti per chi doveva andare al lavoro, e c’è chi in stazione ha perso la coincidenza. Ad esempio una scolaresca in gita ha perso la coincidenza con il treno per Firenze. Perciò a Fer abbiamo ribadito che per il futuro ci aspettiamo dall’azienda sensibilità e professionalità nell’informare gli utenti di ogni inconveniente, spiegando motivazioni e tempi di risoluzione”.
In questi giorni, dopo il necessario rodaggio, sembra comunque che la situazione sia tornata alla normalità. Il Comitato ha poi segnalato altri guasti tecnici e contrattempi che hanno comportato ritardi nei primi giorni di maggio: “Lunedì 8 – prosegue Venturoli - siamo arrivati in ritardo sotto il tunnel di via Zanolini e il semaforo rosso ci ha tenuti fermi per oltre 15 minuti. La mattina del 10 maggio, sempre in galleria, il treno si è fermato per un guasto e non è più ripartito. Il 5 maggio il treno delle 21, l’ultimo utile per Budrio da Bologna, è stato soppresso ma la comunicazione dall’altoparlante è arrivata solo alle 21.20. E diverse corse delle 19 per Budrio sono state soppresse per compensare il ritardo accumulato”.
Tutto questo, però, in un quadro che i pendolari giudicano in miglioramento, “in una fase di transizione verso l’elettrificazione”. “Noi siamo propositivi nei confronti di Fer – dice Venturoli – e finora bisogna dire che l’azienda ha sempre dialogato con noi; non abbiamo una relazione difficoltosa come capita ad altri comitati con altre aziende”.
Una buona relazione che sembra confermata anche da Fer che, oltre all’incontro con i pendolari, si è affrettata con un comunicato a chiedere scusa ai viaggiatori, a spiegare da cosa sono stati causati i disagi e a fare il punto sullo stato dei lavori per migliorare la linea.
Il comunicato di Fer
L’Azienda è impegnata, ad ogni livello di operatività, ad individuare misure idonee per limitare e gradualmente riassorbire i maggiori ritardi registrati in questi giorni.
Vale la pena sottolineare che quanto attivato è un altro tassello del complesso mosaico della sicurezza, che si completerà con il sistema SCMT (sistema controllo marcia treno) per il quale si prevede l’attivazione in tempi coerenti con l’elettrificazione della linea e l’entrata in servizio dei treni elettrici.
Elettrificazione della linea e nuovo materiale rotabile elettrico rappresentano, d’altra parte, un obiettivo prioritario per l’Azienda, consapevole che dalla sua realizzazione si riuscirà a fornire un servizio più efficace, in grado di rispondere alle giuste aspettative degli utenti.
A questo proposito Fer ritiene utile informare sullo stato degli interventi riguardanti la linea.
Elettrificazione
I lavori, iniziati a gennaio di quest’anno, procedono regolarmente secondo la tempistica contrattuale e saranno pertanto ultimati entro l’anno in corso. E’ stata realizzata la quasi totalità dei plinti di fondazione dei pali di sostegno della linea aerea, risolvendo anche problemi di cedevolezza del terreno con l’infissione di micropali. Sono in corso le forniture dei pali di sostegno e i conduttori della linea. Tutti gli interventi vengono realizzati senza interruzioni dell’esercizio.
Materiale rotabile elettrico
A disposizione di FER ci sono già tre locomotive elettriche del tipo E464, ed altre tre saranno consegnate all’inizio del 2007. Tra febbraio e marzo del prossimo anno saranno disponibili le prime cinque nuove carrozze viaggiatori, mentre altre sei arriveranno nell’estate. Le nuove carrozze, a due piani, hanno pianale ribassato e porte larghe, che consentono rapidità di incarrozzamento dei viaggiatori e sono idonee all’accesso delle persone diversamente abili. Sono dotate di aria condizionata e di un vano multiuso che potrà essere utilizzato anche per il trasporto delle biciclette. Circoleranno in composizioni tali da garantire fino a 350 posti seduti.
Collegamento Portomaggiore - Dogato
Fer è stata autorizzata da RFI, proprietaria della stazione di Portomaggiore, a realizzare il binario d’ingresso in stazione. L’autorizzazione prevede però l’attestamento su un binario tronco, fisicamente non collegato agli altri binari di stazione, con conseguente necessità per i viaggiatori della Bologna - Dogato di dover cambiare treno. Fer non ritiene questa soluzione compatibile con gli obiettivi progettuali, e pertanto ha sollecitato RFI a valutare soluzioni tecniche idonee a rendere funzionale il collegamento.