La Regione ribadisce la propria competenza sul trasporto regionale e perciò i biglietti fatti a bordo sono di nuovo ammessi. Si pagherà solo un sovrapprezzo, ma non la multa da 25 euro
Molti pendolari scrivono per avere approfondimenti sulle notizie che si sono diffuse negli ultimi giorni riguardo la non applicazione delle sanzioni di 25 euro per chi si trova a salire su un treno del servizio ferroviario regionale senza aver potuto acquistare o obliterare il biglietto. Alcune Regioni hanno infatti deciso di far valere la propria competenza sul trasporto regionale e di non autorizzare Trenitalia ad applicare la sanzione la sanzione sui treni di competenza regionale.
Tra le prime Regioni a muoversi in questa direzione c’è anche l’Emilia-Romagna, che fa sapere che sarà ancora possibile comprare il biglietto direttamente sul treno sui convogli regionali, pagando solo un sovrapprezzo e non la multa da 25 euro.
Le competenze dell’Emilia-Romagna
“La Regione – si legge in un comunicato dell’Assessorato ai Trasporti dell’Emilia-Romagna – prende così atto dei chiarimenti diramati nei giorni scorsi a livello nazionale da Trenitalia, circa la non applicazione al trasporto di competenza regionale della misura di cessazione della vendita dei titoli di viaggio a bordo dei treni”.
“È evidente a chiunque – ha sottolineato l’assessore ai Trasporti Alfredo Peri – la competenza esclusiva delle Regioni in materia di trasporto ferroviario regionale”. Viene così riaffermata la competenza della Regione, che ha facoltà di decidere delle modalità di pagamento dei biglietti: quindi la multa da 25 euro non si applicherà più sui treni regionali e interregionali che fanno capo alla Regione Emilia-Romagna.
La nuova normativa di Trenitalia, entrata in vigore ufficialmente l’1 novembre, prevedeva invece solo alcuni casi particolari in cui era possibile acquistare il biglietto sul treno: riguardavano i viaggiatori di treni R, IR e D che partivano da stazioni con biglietterie chiuse e senza punti vendita alternativi (emittitrici automatiche di biglietti o rivendite presenti in stazione o nelle sue vicinanze) o dove le obliteratrici non funzionavano. In questi casi, avvisando tempestivamente il controllore, non si pagava la sanzione ma solo il prezzo del biglietto. Ora invece tutto torna come prima e chi, per fretta o per dimenticanza, non ha acquistato o obliterato il biglietto, può farlo a bordo pagando il “vecchio” sovrapprezzo.
Nella sua nota informativa, l’assessore Peri afferma inoltre che il 31 dicembre “si concluderà il lungo e faticoso percorso che ha riportato, dopo molti anni, la vendita dei titoli di viaggio a bordo di tutti i mezzi autofilotranviari in servizio. Non c’è pertanto spazio per discussioni circa l’avvio di un processo di segno opposto sui servizi ferroviari, che inverta il cammino, interrompendo la vendita dei titoli di viaggio a bordo dei treni”.
Per quanto riguarda il trasporto a carattere nazionale, in cui Trenitalia ha competenze autonome, l’assessore ha espresso comunque la propria preoccupazione: “noi stiamo lavorando per l’ampliamento delle possibilità di accesso ai servizi. Va pertanto benissimo la severità con chi volesse evadere il pagamento del biglietto, malissimo invece qualunque intralcio ulteriore per il viaggiatore onesto che chiedesse di acquistare il biglietto a bordo pagando un equo sovrapprezzo”.
Biglietterie veloci? Per tutti
Intanto si apprende che un’opportunità in più per fare il biglietto all’ultimo momento, e salire così a bordo del treno in perfetta regola, c’è. Viene dalle cosiddette “biglietterie veloci”, presenti dall’1 novembre in alcune stazioni (in Emilia-Romagna solo a Bologna). Si tratta di sportelli riservati esclusivamente a chi arriva in stazione con poco anticipo sulla partenza del proprio treno. Presso gli “sportelli veloci” vengono infatti emessi biglietti solo per i treni in partenza nei 15 minuti successivi. Trenitalia precisa che il servizio non si rivolge solo ai viaggiatori di treni che prevedono la prenotazione (Eurostar e Intercity, principalmente), per cui era stato inizialmente concepito, ma anche a tutti gli utenti. Nonostante i cartelli che contraddistinguono le biglietterie veloci indichino “solo biglietti con prenotazione”, possono perciò utilizzare gli sportelli anche i pendolari in partenza dopo pochi minuti. Alla stazione centrale di Bologna lo “sportello veloce” si trova alla biglietteria numero 9 dell’atrio principale. Nelle giornate di più intenso traffico, però, anche le biglietterie 7 e 8 vengono destinate al servizio veloce.
Le macchine self-service
Molti pendolari sottolineano come una mano, nello sveltire le file alle biglietterie, potrebbero darla le macchinette emettitrici automatiche, se ce ne fossero di più e soprattutto se fossero più facili da usare. Diversi utenti segnalano infatti come il sistema informatico che attraverso varie schermate consente di ottenere un biglietto senza l’intervento del personale di sportello sia molto poco “user friendly”. Le operazioni per scegliere un treno e pagarlo sono complesse, soprattutto per chi ci si imbatte per la prima volta: così i tempi si allungano e le poche macchinette disponibili diventano inservibili. Ben diversa è la situazione nelle stazioni di altri Paesi d’Europa, dove le macchine self-service sono tante, di più piccole dimensioni e molto facili da usare. Ad esempio ad Amsterdam, anche chi non conosce la lingua olandese se la può cavare benissimo, e in quattro facili passaggi si arriva alla stampa del biglietto. La semplicità d’uso permette così di privilegiare gli utenti che fanno da sé: nella capitale olandese chi decide di fare ricorso al personale delle normali biglietterie paga infatti 50 centesimi di maggiorazione.