La rete
Con la Legge Regionale n. 30 del 1998 si è dato avvio all’attuazione delle deleghe previste dal Decreto Legislativo n. 422 del 1997 in materia di ferrovie di interesse regionale, poi perfezionatesi negli anni successivi con il trasferimento dallo Stato alla Regione delle linee ferroviarie (e di tutti i treni utilizzati per erogare i servizi sulle stesse linee) e con l’attribuzione alla Regione Emilia-Romagna dei servizi ferroviari di propria competenza.
In particolare, in materia di trasporto ferroviario regionale e locale competono alla Regione tutte le funzioni programmatorie, amministrative e di finanziamento dei servizi di trasporto pubblico, con esclusione delle funzioni di sicurezza rimaste di competenza statale.
La rete ferroviaria si estende sul territorio della regione Emilia-Romagna per circa 1.350 km, di cui circa 1.000 di competenza statale e più di 350 di competenza regionale (ai quali se ne aggiungeranno tra breve altri 15 km, in seguito al prossimo completamento dei lavori sulla tratta Portomaggiore-Dogato di Ostellato), ed è costituita da:
- un asse portante che attraversa tutta la regione (da Nord-Ovest verso Sud-Est) collegando i maggiori centri urbani da Piacenza a Rimini;
- un asse perpendicolare al primo sulla direttrice Bologna-Padova;
- un asse sulla direttrice Firenze-Bologna-Verona;
- un insieme di altri percorsi disposti a pettine rispetto all’asse principale e orientati verso Ravenna e le regioni limitrofe (Liguria, Toscana, Lombardia e Veneto);
- due direttrici fondamentali che partono da Piacenza, una verso Milano e l’altra verso Alessandria-Torino.